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Insufficienza venosa cronica cerebrospinale: avviati studi per valutare l’efficacia della procedura chirurgica nella sclerosi multipla


Studi preliminari hanno indicato che un fenomeno denominato insufficienza venosa cronica cerebrospinale ( CCSVI ), un’anormalità nel drenaggio del sangue dal cervello e dal midollo spinale, può contribuire al danno a carico del sistema nervoso nella sclerosi multipla.

Questa ipotesi è stata avanzata da Paolo Zamboni dell'Università di Ferrara in Italia, che ha pubblicato i risultati iniziali di uno studio su circa 65 pazienti nel giugno 2009.
Ci sono stati altri studi pubblicati da allora, alcuni dei quali hanno mostrato conclusioni in contrasto con i risultati originali.

La National MS Society ha incontrato Paolo Zamboni nel febbraio 2010 presso il Multiple Sclerosis Centre della New York University, e di nuovo nel mese di aprile quando il ricercatore italiano è stato ospitato, assieme a rappresentanti dell’American Academy of Neurology ( AAN ), in un forum in diretta sul Web riguardante la CCSVI.

Sulla base dei risultati di una ricerca preliminare, che è stata pubblicata su riviste peer reviewed, Zamboni ed altri ricercatori hanno raccomandato l’effettuazione di studi su larga scala per determinare se la CCSVI possa essere trattata mediante una procedura chirurgica endovascolare, che prevede l'inserimento di un palloncino nelle vene bloccate al fine di migliorare il flusso di sangue dal cervello e dal midollo spinale.

La National MS Society, in collaborazione con la MS Society of Canada, ha stanziato un fondo di 2.4 milioni di dollari, al fine di accrescere la comprensione della CCSVI il più rapidamente possibile.

Alla fine di Novembre 2011, il Canadian Institutes of Health Research ( CIHR ) ha annunciato di voler rilasciare una Request for Proposals ( RFP ) per la sovvenzione di ricerche finalizzate a valutare la venoplastica con palloncino con l’obiettivo di migliorare il drenaggio del sangue nei pazienti con sclerosi multipla identificati come affetti da CCSVI.

In Italia, Paolo Zamboni sta dando avvio a uno studio randomizzato di confronto con la terapia modificante la malattia, con e senza venoplastica con palloncino.

Inoltre, i ricercatori dell’University di Buffalo negli Stati Uniti stanno intraprendendo uno studio controllato con placebo che coinvolge 30 persone con sclerosi multipla recidivante-remittente.

La National MS Society e la Canadian MS Society stanno lavorando con la Multiple Sclerosis International Federation e altre associazioni di tutto il mondo per assicurare il coordinamento delle informazioni e la condivisione dei dati di ricerca degli studi in corso. ( Xagena2011 )

Fonte: National MS Society, 2011


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